[Ascolti_Reissue] Songs: Ohia – Love & Work_The Lioness Sessions (Secretly Canadian, 2000/2018)

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“It’s hard to die
When you got so many reasons to live”

Basterebbero i titoli. Difficile scorrerli e non sentirsi un groppo in gola. E invece no, non ce la caviamo così facilmente: dietro ci sono anche quelle canzoni, e dobbiamo trovare il coraggio per farci i conti. Cosa dice, come lo dice. Che dolore, ragazzi. Non mi riferisco al ruggito originario della Leonessa: quello lo abbiamo già sviscerato in lungo e in largo, e la sua eco è così viva che non potremmo scrostarla nemmeno volendo. Inutile spendere ulteriori parole su quelle nove, perfette tracce. Il punto sono proprio questi 11 (!) inediti in appendice. Scarti rimasti nel cassetto, buttati via da uno che “amava il suo lavoro” più di se stesso, e ora appiccicati là come fosse la cosa più normale del mondo. Non lo è, diamine.

Non potrebbe esserci musica più antitetica con i tempi che corrono: scarna, lugubre, rassegnata, eppure così tesa, palpitante, di una dolcezza che spacca in due un iceberg. Autentica. Vitale, verrebbe da dire, anche se sapendo come è andata a finire ci sarebbe da mordersi la lingua. Chitarra, basso, batteria, un po’ d’organo ogni tanto. E quella voce, naturalmente. Serve altro? E’ tutto così intenso che alle parole quasi non ci si fa caso, poi però presti attenzione distrattamente e ti trovi di fronte a una roba del genere: “Let’s look our nights in the face/Meet up in the same place/Admit when it’s been defeat/Meet me where we survive/I’m on my way home/Leave the lights on tonight”. Ecco. E ci stiamo riferendo solo alle prime sette, le outtake vere e proprie, quelle full band: cosa dire delle “Lilly’s Sessions” finali, quattro demo solitarie in piena regola, gracchianti e fruscianti, con il traditional Wondrous Love in chiusura tanto per fare più male? “There’s nothing left here for survivors/There’s nothing left here but survivors”: concordo solo sulla seconda parte. Prenda nota, il pur degnissimo erede Daniel Blumberg: la strada è ancora in salita.

“I Promise Not To Quit”, urla in quello che è forse il momento più tragico e potente della cerimonia. Voleva vivere, il povero Jason. Povero nel senso meno edificante della parola: l’ennesima vittima illustre di un sistema sanitario che continua a esigere il suo pegno di sangue, come la più crudele delle divinità. Come nel caso di Vic Chesnutt, prima di scomodare la retorica del martirologio rock sarebbe bene ricordarci che, in un altro paese, questo inutile strazio si sarebbe potuto evitare. Non che serva a molto, pensarci adesso. Più interessante notare come, al contrario del più risoluto collega di Athens, Jason abbia preferito lasciarsi svanire un poco per volta, nell’ombra, con discrezione, quasi volesse risparmiarci questo dispiacere finché ha avuto le forze per farlo. Che inguaribile midwestern

Quando sento parlare di “deluxe edition” tendo a metter mano alla pistola: in due casi su tre si scrive “riedizione” ma si legge “speculazione”, barili raschiati fino a squarciare il legno, se non addirittura il pavimento. Per una volta, sono contento di sbagliarmi. C’era un capolavoro, ora ce ne sono due. “Sometimes the only thing we have/ Is just the fact that we survived”: una consolazione non da poco, quando si riesce a sopravvivere a se stessi. Che Dio ti benedica, Jason.

“And when from death I’m free
I’ll sing and joyful be
Throughout eternity I will sing, I will sing”

Tracklist

The Lioness
1. The Black Crow
2. Tigress
3. Nervous Bride
4. Being In Love
5. Lioness
6. Coxcomb Red
7. Back On Top
8. Baby Take A Look
9. Just A Spark

The Lioness Sessions
1. On My Way Home (Lioness Sessions outtake)
2. Never Fake It (Lioness Sessions outtake)
3. Among The Losers (From The Heart) (Lioness Sessions outtake)
4. It Gets Harder Over Time (Lioness Sessions outtake)
5. I Promise Not To Quit (Lioness Sessions outtake)
6. Neighbors Of Our Age (Lioness Sessions outtake)
7. Pyrate II (Even Now) (Lioness Sessions outtake)
8. Velvet Marching Band (Lilly’s Sessions)
9. Raw (Lilly’s Sessions)
10. Already Through (Lilly’s Sessions)
11. Wondrous Love (Lilly’s Sessions)

[lo trovi anche su Ondarock]

2 pensieri su “[Ascolti_Reissue] Songs: Ohia – Love & Work_The Lioness Sessions (Secretly Canadian, 2000/2018)

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