[Ascolti] Skeleton Wrecks – Skeleton Wrecks II (Gibbon Envy, 2018)

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La tecnologia più disumana e il primitivismo più esasperato hanno notoriamente parecchio in comune, e non solo perché gli estremi tendono sempre a toccarsi. La natura ripetitiva quanto imprevedibile sia della Macchina (non desiderante) sia di una mente proto-logica ci inquieta, perché pare smarrire coscienza di sé ed empatia con l’altro: in altre parole, ciò che ci rende creature coerenti e affidabili, almeno sulla carta. Della ferocia, poco importa se di un androide o di un cannibale, è soprattutto l’apparente distacco ad atterrirci. Se è vero che, dopo il collasso della civiltà, si profilerà una nuova età della pietra, potremmo non notare una grossa differenza tra una fase e l’altra, confermando le catastrofiche visioni del buon Ballard.

Deve pensarla così Gouédé Oussou, inglese di Northampton al suo secondo atto come Skeleton Wrecks, che sbatte in copertina una cornuta tribù non identificata, ma ci assalta con una musica di claustrofobico accanimento post-atomico: siderurgica, petrolifera, cauterizzata a fuoco vivo e penetrante come una sega elettrica. Canto distorto Unsane-iano (ma espettorato col fiato malefico di un James Thirlwell), drum machine alla Big Black e un basso che puzza di carne bruciata assicurano una tortura tra il carbone ardente e il bisturi laser, mentre una scaletta senza un attimo di respiro provvede all’anestesia (eterna, più che totale).

GodfleshKilling Joke, Cop Shoot Cop e Helmet i riferimenti più immediati di questo implacabile muro di catrame liquefatto. Intervengono Dora Jahr (Distorted Pony) e Dave Cochrane (Terminal Cheesecake, Head Of David), per il resto fa tutto da solo. Wildfire e Splintered Mind gli episodi più spietati. I Daughters non sono lontani. E per i più temerari, in appendice sono acclusi tre remix.
Imperdibile per chi tra il totem e il tabù sceglie la propria sacrosanta nevrosi, e tra l’incudine e il martello il ferro caldo da battere.

Tracklist
1. Wildfire
2. Marie Le Bone
3. Sermon Of Spirits
4. Dark Flow
5. Afterglow
6. Assisi
7. Echoes
8. In The Night
9. Sermon Of Solitude
10. It Crawls Inside Me
11. Splintered Mind
12. Jagged Mutator
13. Sermon Of Solitude (Tunnels Of Āh remix)
14. It Crawls Inside Me (CHEjU remix)
15. Wildfire (Puff Tube remix)

 

[lo trovi anche su Ondarock]

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